sabato 29 settembre 2018

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"Non sei un militare?", chiese Hilda.
"No".
"Che cosa fai?".
"Niente".
"Non lavori?".
"No".
"Sì", disse Gertrude a Hilda,  "guardagli le mani. Ha delle bellissime mani. Si vede che non ha mai lavorato".


Tratto da Faktotum.


Già, vecchio Buk. Ci sono dei refrain nei racconti di Bukowski, che tornano e ritornano come in un eterno ritorno. Uno è quello dell'avere delle belle mani, mani da pianista, mani da artista, mani di uno che non deve lavorare per vivere. Non lo sapremo mai se Bukowski aveva davvero delle belle mani. E' una di quelle cose che il bambino celato nascosto in tutti gli scrittori viene fuori puntualmente quando c'è da dare la carica a se stessi. Quando c'è da tirarsi su. Quando tutto sembra perduto e per vivere devi fare il lavapiatti o qualsiasi altro lavoro "di bassa forza" come amava dire zio Hank, hai bisogno di credere  che stai solo vivendo temporaneamente un brutto incubo dal quale ti risveglierai sul palcoscenico suonando un pianoforte a coda davanti a dei borghesoni annoiati che si spelleranno le mani per gli applausi alla fine della tua esecuzione. Secondo me a Bukowski piaceva semplicemente CREDERE  che avesse delle BELLE MANI. Era per darsi la carica, lo squillo di tromba della cavalleria che viene a salvarti da un branco di banditi messicani incazzati neri. E' il contraltare delle sue deformazioni fisiche, la faccia che porta i segni di un'antica acne che gli era stata curata dolosamente con degli aghi elettrici in gioventù, quando non è il ventre debordante deformato dall'alcool. Insomma, Bukowski vuole dire, ci deve essere pur qualcosa di buono, qualcosa che si salva dal nostro quotidiano Titanic esistenziale. Come si fa a non volergli bene , a non restare colpiti dalla tenerezza di quest'uomo che si tira pacche sulla spalla a quintalate, mentre cerca di non soccombere ad una vita durante la quale ha dovuto combattere con lavori usuranti e umilianti, mentre nella sua mente, nella nostra mente, nella tua mente, stai pensando di avere un potenziale creativo. E che la vita si sta succhiando tutto. Sta mandando tutto a puttane?

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