"era bello che fosse lei a stringermi. a lasciar perdere le parole. scolammo in fretta un paio di bicchieri colmi e poi la pilotai in camera, oppure fu lei a pilotarmici. stessa cosa. non c'è niente come la prima volta. non me ne frega niente di quel che dice la gente. le feci tener su le calze e le scarpe coi tacchi alti, sono un freak. il corpo umano al naturale non lo reggo. ho bisogno di farmi ingannare. gli psichiatri hanno un termine specifico per questo , e io ho un termine specifico per gli psichiatri.
e' proprio come andare in bici: una volta che rimonti in sella l'equilibrio e il miracolo sono di nuovo lì".
Tratto da "Taccuino di un vecchio sporcaccione".
Iniziamo dal modo in cui è scritto, questo pensiero. Con una punteggiatura che viola scientemente le regole della grammatica. Bukowski aveva preso questo modo di scrivere da un poeta americano, Cummings. Questo scrittore e poeta era famoso perché violava volontariamente le regole della punteggiatura e della grammatica, mettendole al servizio della sua scrittura, potremmo dire, avanguardista. Bukowski, mi sembra di sentirlo blaterare qualcosa in proposito, sembra voler dire, perché lui sì e io no. Perché non lo posso fare anch'io. D'accordo, non sono stato il primo a inventare questa cosa, ma saprò farlo meglio, saprò usare questo espediente meglio. Tutto taccuino di un vecchio sporcaccione, che è una raccolta di suoi articoli scritti su un giornale dell'avanguardia artistica di Los Angeles degli anni '60, è scritto in questo modo. Una scrittura volutamente e provocatoriamente sciatta, come lo sfondo di un bozzetto o un acquerello pornografico. Come vedere un dipinto con lo sfondo di manifesti dei film porno anni '70. E io ho apprezzato questo suo modo di ragionare. Io sono il dittatore assoluto della mia scrittura e , come già diceva Miller, se ci saranno errori di ortografia o imperfezioni stilistiche, saranno materiale per i biografi. Perché per i grandi e acclamati, dalle accademie universitarie, scrittori di una volta, questo è stato possibile e non può essere possibile per altri autori o scrittori? Chi sta a guardare le virgole non è interessato al senso e al significato dello scritto. Mentre pensa a mettersi il preservativo grammaticale, ecco, l'erezione è sparita, è scomparsa. Dietro quel gesto a cui stai pensando per non fonire all'inferno quando hai il paradiso davanti.
E poi, in questo passaggio c'è tutto il feticismo di Hank, di Bukowski. L'immaginario sessuale da bordelli, puttane di strada e , prima ancora , di donne da saloon del West americano, tutte pizzi, gonne lunghe tenute con telai di stecche di legno, e giarrettiere e calze a rete, can can ballati davanti a cowboys sbavanti...Le periferie delle metropoli americane dagli scantinati delle quali ci parla Bukowski vengono da quelle atmosfere fumose e piene di whisky, piene di gente stravolta dal lavoro, di uomini brutti e sfatti distrutti da alcool e sigarette che assumono per sopportare tutta la miseria in cui vivono e i calci nel culo della vita. Le donne non hanno tempo né voglia di andare in palestra, si tengono su con corpetti attillati e se le guance restano cascanti, almeno i bacini, la vita, e le chiappe , cercano di serbarsele con gli stratagemmi femminili del passato. Cose che farebbero rabbrividire i corpi scolpiti in palestra, tatuati, gli addominali definiti e i bicipiti venosi, delle donne e degli uomini del ventunesimo secolo. Ma , mi sembra di sentire il vecchio Hank dire qualcosa a questo proposito. La proiezione del suo pensiero, questa la cosa bella di Bukowski, può portarti a pensare come lui, fino al punto di immaginare che cosa avrebbe detto se fosse vissuto oggi. Ecco, non avrebbe fatto altro che dire quello che pensa , poi, in definitiva, qualsiasi persona sana di mente e persino i Big Jim e Barbie di carne se lo stessero ad ascoltare o lo avessero letto-tanto è vero che si ride di se stessi senza riconoscersi-e cioè che lo spettacolo del corpo, di qualsiasi corpo, è così accecante e ammaliante, quasi abbagliante, quando lo vedi nudo davanti a te, che il momento in cui lo scarti come una caramella multistrato finisce per diventare l'essenza persino rispetto allo spettacolo finale, quando l'eccitazione iniziale finisce per annegare nel cupio dissolvi dell'orgasmo conclusivo. E poi lo stare a fianco a fumare una sigaretta o a bere un bicchiere, ti fa sentire di nuovo pieno di difetti, di debolezze, preda di qualcosa a cui attaccarsi, in altre parole, umano.
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