"Tom guardò le ragazze messicane addette all'assemblaggio. Per lui erano tutte bellissime. Davano via il loro tempo e la loro vita a quello stupido lavoro sempre uguale, ma esse nondimeno riuscivano a tenere qualcosa per sé, qualche piccola cosa. Molte di loro si mettevano dei piccoli nastri nei capelli; blu, gialli, verdi, rossi...e si facevano anche dei piccoli scherzi fra loro e ridevano sempre. Avevano un coraggio immenso e una loro sapienza negli occhi."
Dal racconto "Giornata", della raccolta "Niente canzoni d'amore".
In questo passo si nota la grande vena poetica di Bukowski. Bukowski fece mille lavori per tirare avanti. E di tutte le esperienze nel mondo del lavoro, fece tesoro. Ne trasse degli insegnamenti di vita. I suoi compagni di lavoro, o di sventura, per via di un lavoro così mal concepito, routinario e inumano, nel mondo capitalista, diventano i suoi eroi letterari. Immedesimandosi nelle vite operaie, empaticamente, riusciva a notare tutti quegli invisibili aspetti di resistenza umana, allo stress e all'insensato logorio di un lavoro che sottrae tempo alla vita, ai piaceri, agli amori, in altre parole al vivere compitamente.. E , notandoli, li faceva suoi. Per andare avanti. La vita sopravvive alla morte dei corpi e dell'anima imposta dalla schiavitù di un lavoro che si deve fare per sopravvivere. Per pagare bollette, affitti, tasse. Altri padroni. In attesa di una pensione, forse, che , se arriverà, sarà quando il tuo corpo e la tua mente saranno già bolliti. E non potrai più decidere di vivere una vita che non hai vissuto. Malinconico ma anche poetico, Bukowski.
Sono passi che si dovrebbero studiare nelle scuole dell'obbligo, per preparare i giovani alla vita ed a resistere in vita imparando a vivere anche quando senti che stai non vivendo rinchiuso in una fabbrica, in un magazzino, in un campo di pomodori, o in un turno di vigilanza notturna, così che si possa godere della poesia del silenzio della notte, quando metti sull'ultima saracinesca il bollino dell'Istituto di Vigilanza, ti scuoti dall'umido, ti fumi una sigaretta e sogni ad occhi aperti, mentre tutti intorno nei palazzi dormono senza sogni...
E qualcuno ancora si meraviglia come mai Bukowski continui anche da morto a conquistarsi schiere di lettori, per lo più, comuni, non intellettuali?
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