giovedì 7 gennaio 2021

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sulla costa atlantica c'è un'orchestra sinfonica. il direttore si guadagna da vivere facendo eseguire quelle che io chiamo Melodie per Principianti. questi brani musicali sono sono l'autentico diletto di ogni principiante di ogni principiante della musica classica. ma se una persona possiede un minimo di sensibilità non riesce a sopportare l'ascolto di questi brani per principianti per più di 4 o 5 volte senza stomacarsi un pochino. ma l'orchestra di cui parlo propina questa musica una settimana dopo l'altra, e il pubblico è fatto di persone di mezz'età, e da dove vengono e quali siano state le cause del loro ritardo mentale, non posso dirvelo. ma dopo aver ascoltato questi brani elementari e in qualche modo zuccherosi, il pubblico crede di aver ascoltato qualcosa di nuovo, di grande e di profondo, e così balza in piedi e comincia a gridare "BRAVI,  BRAVI!" proprio come hanno sentito dire che è usanza fare. il direttore esce sul proscenio e comincia a fare un inchino dopo l'altro e poi chiede all'orchestra di alzarsi. l'unica cosa a cui riesco a pensare è " ma questo direttore, sa che li sta infinocchiando o è un ritardato mentale anche lui?" alcuni dei pezzi che, se potessi, farei studiare alle scuole elementari di musica e che il direttore ama dirigere sono, La Vie Perisienne di Offenbach, il Bolero di Ravel, l'ouverture di Rossini La Gazza Ladra, Lo Schiaccianoci di Chaikovski (che il diavolo ci salvi); la Carmen di Bizet o brani da quest'opera, El Salon Mexico di Copland, Il Cappello A Tre Punte di De Falla, Pomp and Circumstance March di Edgar, la Rapsodia in Blu di Gershwin ( che il diavolo ci salvi due volte!); e ci sono molti altri brani che adesso non mi vengono in mente...ma si permette che questo pubblico particolare venga in contatto con queste cose sciroppose, che entra nella merda senza difese.e mentre tornano a casa in macchina, potete assistere ad una scena più o meno come questa. l'uomo sui 52, proprietario di 3 negozi di mobili, che si sente intelligente: "per dio, dobbiamo parlare con..., ecco un uomo che conosce la musica, che riesce a fartela entrare nel sangue! la moglie"si, mi fa sempre sentire in paradiso! tra parentesi, mangiamo a casa o al ristorante?"

Tratto da Appunti di un suicida potenziale, racconto della raccolta "Compagno di sbronze".


Un'altra delle tante sorprese di Bukowski è questa passione e, soprattutto, competenza, per la musica classica. Sorprendente questo contrasto tra il suo linguaggio, roccaforte per la sua vita picaresca e gli ottimi gusti musicali nel campo della musica classica. Bukowski deve molto alla musica classica. Gli ha tenuto compagnia per una vita. Non ha mai avuto una Tv e quando ha potuto permettersela non ne è mai andato matto. Ha sempre ascoltato musica classica in fruscianti radioline di fortuna. Immancabile sottofondo contrappuntato dal rumore dei tasti della sua macchina da scrivere. Mentre in compagnia delle sue birre , del vino e dei sigari da due soldi, nel corso di migliaia di notti insonni, creava le sue poesie, i suoi racconti i suoi romanzi. Spesso costretto a litigare, per il ticchettio incessante in ora tarda, con i vicini di casa delle sue altrettante migliaia di stanze in affitto.Tra i compositori, cito a memoria, Malher è stato d gran lunga fra i suoi preferiti. La musica classica, ecco, un altro elemento di distinzione dalla massa. Dalle masse preda di jingle pubblicitari e di insulsi cinepanettoni di ogni epoca. La storia sembra ripetersi. I grandi compositori, di cui lui amava leggere e studiare le biografie, hanno prodotto in lui un processo di identificazione. I tasti della sua macchina da scrivere erano i tasti di un pianoforte attraverso cui ascoltare la propria musica interiore. Ecco, Bukowski è stato unico anche per queste caratteristiche, per questo contrasto. Un lucido narratore iperrealistico, sarcastico, fintamente cinico, turpiloquiante, ma mai volgare-per lui le vere parolacce erano DISOCCUPAZIONE, FAME, MISERIA, GUERRA-che ha sempre ascoltato musica classica. E a furia di ascoltarla, ha continuato ad affinare i propri gusti. Non solo per le melodie. Ma per le cose belle della vita.In contrasto con l'orrore di chi non sa cercarle.

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